Sardegna Semidano
Denominazione di Origine Controllata
Sardegna Semidano è una DOC della Sardegna, nota soprattutto per i vini bianchi. Vitigni: Semidano (almeno 85%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Bianco dal Semidano, vitigno autoctono poco diffuso. La sottozona Mogoro, nell'Alta Marmilla, ha regole di produzione più restrittive.
Storia
Le prime ricerche sul vitigno risalgono al 1780. Giuseppe Moris lo descrisse nel 1837 nella Flora Sardoa, e il nome Semidano gli fu attribuito nel 1879. La DOC è del 1995.
Territorio
La zona generale è l'intera isola, con vigneti ammessi fino a 400 metri su terreni ben esposti; sono esclusi i fondovalle umidi e le sabbie costiere. Il clima è mediterraneo, con medie tra 15 e 17 °C, circa 600-650 mm di pioggia, estati secche e inverni piovosi: la maturazione è lenta e completa. La sottozona Mogoro riunisce dodici comuni tra Alta Marmilla e Medio Campidano.
In cantina
Mogoro, Superiore e Passito hanno rese più basse (11 tonnellate per ettaro contro 13) e uve più mature. Il Passito nasce da uve appassite in pianta o su graticci e non ammette arricchimento. Lo Spumante può essere elaborato anche fuori dalla zona. Il disciplinare non fissa periodi minimi di invecchiamento.
Nel bicchiere
Giallo paglierino con riflessi dorati, profumo fruttato e delicato, secco. Lo Spumante ha spuma fine e persistente e può essere secco, amabile o dolce. Il Passito è giallo oro, intenso, dolce e mielato.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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