Elenco · 145 denominazioni
I vini da uve appassite
L’appassimento fa perdere acqua agli acini e concentra zuccheri, acidi e profumi. Le uve possono appassire sulla pianta oppure dopo la raccolta, su graticci o in fruttai ventilati. Il vino che ne nasce si chiama spesso passito, ma non sempre è dolce: Amarone e Sforzato fermentano fino a diventare secchi.
Qui trovi le DOCG e le DOC che prevedono uve appassite, con la regola della scheda: dove appassiscono, per quanto, fino a quale grado.
Vini da uve appassite 16
Denominazioni il cui vino nasce da uve appassite.
- Amarone della Valpolicella DOCG Veneto. Rosso secco da uve appassite in fruttaio per alcuni mesi: struttura, alcol importante e profumi di frutta matura e spezie.
- Recioto della Valpolicella DOCG Veneto. Le uve appassiscono in fruttaio per circa tre-quattro mesi, fino a perdere almeno metà del peso; si possono usare impianti che mantengono condizioni simili a quelle naturali, ma non asciugare con il calore.
- Sforzato di Valtellina DOCG Lombardia. Nebbiolo di montagna da uve appassite, vinificato secco: è stato il primo rosso secco da appassimento a ottenere la DOCG.
- Recioto di Soave DOCG Veneto. Bianco dolce da uve di Garganega appassite.
- Recioto di Gambellara DOCG Veneto. Le uve destinate ad appassire non possono superare 6,25 tonnellate per ettaro, metà della resa del Gambellara Classico, e appassiscono per tradizione 60-90 giorni fino ad almeno 14% vol potenziali.
- Colli Orientali del Friuli Picolit DOCG Friuli Venezia Giulia. Vino dolce da uve appassite di Picolit, vitigno a bassissima resa per l'aborto floreale che lascia pochi acini per grappolo.
- Ramandolo DOCG Friuli Venezia Giulia. Dolce da Verduzzo giallo appassito, con una caratteristica sensazione tannica per essere un bianco.
- Scanzo DOCG Lombardia. Le uve vengono appassite per almeno 21 giorni, anche in locali condizionati, fino a raggiungere almeno 280 grammi di zucchero per litro.
- Elba Aleatico Passito DOCG Toscana. Le uve, selezionate a mano, appassiscono per almeno 10 giorni al sole o in locali adatti, anche ventilati, fino ad avere almeno il 30% di zuccheri.
- Vin Santo del Chianti DOC Toscana. Vino da uve appassite della zona del Chianti, con le stesse sottozone.
- Vin Santo del Chianti Classico DOC Toscana. Uve appassite fino ad almeno il 27% di zuccheri, poi almeno 24 mesi in caratelli fino a 3 ettolitri.
- Vin Santo di Carmignano DOC Toscana. Le uve si pigiano tra il 1° dicembre e il 31 marzo, dopo aver raggiunto almeno il 26,6% di zuccheri con l'appassimento, anche con aria ventilata.
- Vin Santo di Montepulciano DOC Toscana. Dopo l'appassimento le uve devono avere almeno il 28% di zuccheri, che salgono al 33% per Riserva e Occhio di Pernice; queste ultime si pigiano non prima del 1° gennaio.
- Greco di Bianco DOC Calabria. Bianco passito da uve Greco appassite su graticci al sole o in essiccatoi, prodotto sulla costa ionica reggina.
- Strevi DOC Piemonte. Le uve appassiscono dopo la raccolta, all'aperto su graticci o cassette oppure in locali ventilati, senza riscaldamento; la pigiatura avviene di solito a novembre, dopo 30-40 giorni.
- Loazzolo DOC Piemonte. Le uve si raccolgono non prima del 20 settembre in più passaggi, poi appassiscono in pianta o in locali adatti, spesso con l'aiuto della Botrytis cinerea.
Con una parte di uve appassite 3
Una quota delle uve appassisce e si unisce a quelle fresche.
- Piave Malanotte DOCG Veneto. Dal 15 al 30% delle uve va appassito su graticci, poi unito al vino delle uve fresche per ammorbidire acidità e tannino del Raboso.
- Vernaccia di Serrapetrona DOCG Marche. Almeno il 40% delle uve, solo Vernaccia nera, viene appassito in locali ventilati fino all'inverno; il resto si vinifica subito.
- Bagnoli Friularo DOCG Veneto. Anche nei vini secchi si può appassire fino a metà delle uve.
Altre DOCG con un passito 9
DOCG che tra le tipologie hanno un Passito, o che ammettono l’appassimento.
- Montefalco Sagrantino DOCG Umbria. Per il Passito le uve appassiscono fino ad almeno 17% vol potenziali; si può controllare l'umidità ma non riscaldare.
- Colli di Conegliano DOCG Veneto. Per il Torchiato di Fregona le uve appassiscono almeno 150 giorni, non si pigiano prima del 1° febbraio e rendono al massimo il 25% in vino.
- Romagna Albana DOCG Emilia-Romagna. Per il Passito le uve appassiscono fino al 30 marzo dell'anno dopo la vendemmia, anche con aria ventilata, e la resa in vino scende al 50%; esce non prima del 1° settembre dell'anno successivo.
- Erbaluce di Caluso DOCG Piemonte. Per il Passito le uve, scelte con cura, appassiscono su graticci fino ad almeno il 29% di zuccheri; il vino invecchia almeno 36 mesi (48 per la Riserva) e si vende dal 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia (quarto per la Riserva).
- Brachetto d'Acqui DOCG Piemonte. Il Passito nasce da uve appassite sulla pianta o in locali adatti, deve raggiungere almeno il 16% vol totale e non si vende prima del 1° ottobre dell'anno dopo la vendemmia.
- Colli Euganei Fior d'Arancio DOCG Veneto. Il Passito nasce da uve appassite in modo naturale fino ad almeno 15,5% vol potenziali e non si può vendere prima di un anno dal 1° novembre della vendemmia.
- Vermentino di Gallura DOCG Sardegna. Il Passito si fa con uve appassite in pianta o in locali adatti fino ad almeno 15% vol potenziali ed esce dal 1° maggio.
- Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOCG Puglia. Le uve devono arrivare in cantina con almeno 16% vol potenziali, grazie alla maturazione prolungata o all'appassimento sulla pianta, su graticci o in locali attrezzati.
- Cannellino di Frascati DOCG Lazio. Le uve si raccolgono in vendemmia tardiva ed è ammesso un appassimento parziale, anche in locali adatti; le uve devono avere almeno 12% vol naturali e l'arricchimento è vietato.
DOC con uve appassite 117
DOC che prevedono un passito, un Vin Santo o un’altra tipologia da uve appassite.
Piemonte
- Calosso DOC Piemonte. Il Passarà si fa con uve appassite in locali adatti, senza deumidificare col calore, finché arrivano almeno a 13,5% vol potenziali; non si può vinificare prima del 15 dicembre.
- Langhe DOC Piemonte. I passiti bianchi e rossi nascono da uve appassite in pianta, su graticci o in locali aerati, con una resa in vino di appena il 30%; affinano almeno 10 mesi e si vendono dal 1° settembre dell'anno dopo la vendemmia.
- Malvasia di Casorzo d'Asti DOC Piemonte. Il Passito si fa con uve lasciate appassire in pianta fino a raggiungere almeno il 15% vol potenziale, e deve conservare almeno 50 g/l di zuccheri.
Liguria
- Cinque Terre DOC Liguria. Lo Sciacchetrà è il passito da uve appassite, con le stesse uve bianche del vino secco.
- Golfo del Tigullio - Portofino DOC Liguria. I Passiti nascono da uve appassite fino ad almeno 260 g/l di zucchero (300 nella sottozona) e si vendono dal 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
- Pornassio DOC Liguria. Il Passito appassisce in modo naturale e matura 12 mesi dal 1° gennaio dopo la vendemmia, di cui almeno quattro in legno.
- Riviera Ligure di Ponente DOC Liguria. Per i Passiti le uve appassiscono sulla pianta o su graticci, senza aria riscaldata, fino ad almeno 260 g/l di zucchero.
- Val Polcèvera DOC Liguria. Il Passito si fa con uve appassite sulla pianta o su graticci, senza aria riscaldata, fino ad almeno 260 grammi di zucchero per litro; deve avere almeno 16% vol.
Lombardia
- Garda DOC Lombardia, Veneto. I Passiti, bianco e rosso, si ottengono da uve appassite che non si possono pigiare prima del 15 novembre e devono arrivare almeno a 14% vol; vanno in commercio dal 1° settembre dell'anno successivo.
- Garda Colli Mantovani DOC Lombardia. Il Rosso Superiore e il Passito si vendono dal 1° gennaio del secondo anno dopo la vendemmia; per il Passito le uve appassiscono in pianta o su graticci, una pratica tradizionale lungo il Mincio.
- Oltrepò Pavese DOC Lombardia. Il Moscato passito nasce da uve appassite fino a fine marzo e si vende dal 1° giugno dell'anno successivo; il Moscato liquoroso si ottiene aggiungendo alcol di origine vinica.
- Terre del Colleoni DOC Lombardia. Per il Moscato giallo Passito le uve appassiscono almeno 45 giorni e il vino deve avere almeno 16% vol e 50 g/l di zuccheri residui.
- Valcalepio DOC Lombardia. Per il Moscato passito le uve appassiscono almeno 21 giorni, la resa in vino non supera il 35% e il vino deve avere almeno 17% vol.
Trentino-Alto Adige
Veneto
- Arcole DOC Veneto. Il Nero nasce da uve appassite per almeno 30 giorni (almeno metà del totale) e il Passito da uve appassite per almeno due mesi; entrambi non si vendono prima del 1° novembre dell'anno dopo la vendemmia.
- Bagnoli di Sopra DOC Veneto. Il Vin da Viajo è un liquoroso a base di Raboso, fortificato con alcol di origine vinica, anche da uve in parte appassite: almeno 15,5% vol e 45 g/l di zuccheri.
- Breganze DOC Veneto. Il Torcolato è il suo vino dolce da uve appassite appese.
- Colli Berici DOC Veneto. Il Passito nasce da uve appassite naturalmente fino ad almeno il 14% vol ed esce dal 1° settembre dell'anno dopo.
- Custoza DOC Veneto. Il Passito si fa con appassimento naturale ed esce dal 1° settembre dell'anno dopo; lo Spumante si può fare con metodo Martinotti o metodo classico.
- Gambellara DOC Veneto. Per il Vin Santo le uve appassiscono fino ad almeno il 16% vol naturale, la resa in vino non supera il 40% e l'invecchiamento dura due anni dal 1° gennaio successivo alla vendemmia.
- Piave DOC Veneto. Per i passiti di Raboso e Verduzzo le uve appassiscono naturalmente fino ad almeno il 15% vol e non si pigiano prima del 15 novembre; il Raboso passito esce dopo 18 mesi, il Verduzzo passito dopo 12.
- Venezia DOC Veneto. La Riserva richiede almeno 24 mesi di invecchiamento dal 1° novembre della vendemmia e può usare fino al 30% di uve appassite.
- Vicenza DOC Veneto. Il Bianco Passito nasce da un leggero appassimento naturale e deve raggiungere il 16% vol.
Friuli Venezia Giulia
- Friuli Isonzo DOC Friuli Venezia Giulia. La Vendemmia tardiva nasce da uve bianche (Friulano, Sauvignon, Verduzzo friulano, Pinot bianco, Chardonnay, Malvasia istriana) lasciate appassire in pianta, raccolte almeno 30 giorni dopo l'inizio della vendemmia e con almeno 13% vol naturali.
- Lison-Pramaggiore DOC Friuli Venezia Giulia, Veneto. I Passiti di Refosco e Verduzzo nascono da uve appassite fino ad almeno 15% vol potenziali, pigiate non prima del 15 novembre, e restano in cantina almeno 12 mesi.
Emilia-Romagna
- Colli di Scandiano e di Canossa DOC Emilia-Romagna. Il Passito nasce da uve appassite, anche con aria ventilata, e deve affinare almeno un anno in botte prima della vendita.
- Colli Piacentini DOC Emilia-Romagna. Il Vin Santo invecchia almeno 4 anni, di cui 3 in legno; il Vin Santo di Vigoleno almeno 5, di cui 4 in botti non più grandi di 500 litri, con uve appassite solo su graticci, senza solfiti né filtrazioni, e deve essere prodotto e imbottigliato nel comune di Vernasca.
- Emilia-Romagna DOC Emilia-Romagna. Il Passito richiede uve appassite con almeno 15% vol potenziali, la Vendemmia tardiva uve surmature con almeno 14%.
- Rimini DOC Emilia-Romagna. La Rebola passito si fa con uve appassite in pianta, su graticci o in locali ventilati, fino ad almeno 280 grammi di zucchero per litro di mosto.
- Romagna DOC Emilia-Romagna. L'Albana spumante, dolce, si fa con metodo classico o in autoclave, e la presa di spuma usa mosti di uve parzialmente appassite della zona.
Toscana
- Bianco dell'Empolese DOC Toscana. Dalle stesse uve appassite si ottiene anche un Vin Santo, secco o amabile.
- Bianco di Pitigliano DOC Toscana. Per il Vin Santo le uve appassiscono fino ad almeno il 26% di zuccheri; il vino matura in legno, in recipienti fino a 500 litri, per almeno 18 mesi, e si vende dal 1° marzo del terzo anno dopo la vendemmia.
- Candia dei Colli Apuani DOC Toscana. Per il Vin Santo le uve appassiscono e si pigiano tra il 1° dicembre e il 31 marzo; il vino matura in caratelli da non più di 5 ettolitri e si vende dal 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia.
- Capalbio DOC Toscana. Il Vin Santo nasce da uve bianche appassite e matura almeno due anni in legno, in contenitori fino a 300 litri; esce non prima del novembre del terzo anno, con almeno 16% vol.
- Colli dell'Etruria Centrale DOC Toscana. Vin Santo e Occhio di Pernice nascono da uve appassite fino ad almeno il 26% di zuccheri e invecchiano in caratelli fino a 5 ettolitri: escono dal novembre del terzo anno, la Riserva dal novembre del quarto.
- Colline Lucchesi DOC Toscana. Il Vin Santo si ottiene da uve appassite fino ad almeno il 27% di zuccheri, pigiate tra dicembre e marzo, e invecchia in caratelli da non più di 5 ettolitri; si vende dal novembre del terzo anno, con almeno 16% vol.
- Cortona DOC Toscana. Il Vin Santo usa uve appassite fino al 28% di zuccheri e caratelli da non più di 100 litri; esce dopo tre anni, la Riserva dopo cinque.
- Elba DOC Toscana. I passiti nascono da uve appassite almeno dieci giorni, al sole o in locali idonei, fino al 30% di zuccheri.
- Grance Senesi DOC Toscana. Il Passito si fa con uve appassite fino ad almeno 300 g/l di zuccheri e affina almeno 12 mesi in botti fino a 225 litri; la Vendemmia tardiva usa uve lasciate sulla pianta e raccolte dopo il 1° ottobre.
- Montecarlo DOC Toscana. Il Vin Santo si fa con uve appassite fino ad almeno il 26,6% di zuccheri, pigiate tra dicembre e marzo, e invecchia in caratelli fino a 5 ettolitri; si vende dal novembre del terzo anno, con almeno 16% vol.
- Montecucco DOC Toscana. Il Vin Santo nasce da uve appassite fino ad almeno il 26% di zuccheri e affina almeno 18 mesi in caratelli fino a 500 litri; si vende dal novembre del terzo anno.
- Monteregio di Massa Marittima DOC Toscana. Il Vin Santo usa uve appassite fino ad almeno il 26,6% di zuccheri e invecchia in caratelli fino a 500 litri; esiste anche nella versione Riserva.
- Montescudaio DOC Toscana. Il Vin Santo si ottiene da uve appassite, con mosto di almeno 250 g/l di zuccheri, affina almeno 18 mesi in legno (contenitori fino a 500 litri) e si vende solo dal novembre del quarto anno dopo la vendemmia.
- Moscadello di Montalcino DOC Toscana. La Vendemmia tardiva nasce da uve in parte appassite sulla pianta o in fruttaio, con rese molto basse, e affina almeno un anno; si vende dal 1° gennaio del secondo anno dopo la vendemmia e non ammette arricchimento.
- Orcia DOC Toscana. Il Vin Santo nasce da uve appassite e matura almeno 18 mesi in piccoli fusti fino a 300 litri: esce non prima del 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia, con almeno 16% vol.
- Parrina DOC Toscana. Il Vin Santo si fa con uve appassite pigiate tra dicembre e marzo e matura almeno 2 anni in caratelli fino a 3 ettolitri; esce dal 1° novembre del terzo anno, con almeno 16% vol.
- Pomino DOC Toscana. La Vendemmia tardiva usa uve appassite sulla pianta, mentre il Vin Santo e l'Occhio di Pernice fermentano e maturano in fusti fino a 4 ettolitri ed escono dal 1° novembre del terzo anno.
- San Gimignano DOC Toscana. Per il Vin Santo e l'Occhio di Pernice le uve appassiscono fino a un contenuto zuccherino del 27%; il vino fermenta e matura in caratelli da non più di 250 litri ed esce dal 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia.
- San Torpè DOC Toscana. Per il Vin Santo le uve appassiscono fino ad almeno il 26% di zuccheri e il vino invecchia in legni da non più di 225 litri; esce dal 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia, del quarto per la Riserva, con almeno 16% vol.
- Sant'Antimo DOC Toscana. Per il Vin Santo e l'Occhio di Pernice le uve appassiscono in modo naturale e si pigiano tra il 1° dicembre e il 31 marzo; il vino matura in caratelli da non più di 5 ettolitri ed esce dal 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia, del quarto per la Riserva, con almeno 16% vol.
- Sovana DOC Toscana. Per l'Aleatico Passito le uve appassiscono all'aria o in locali adatti fino ad almeno il 26% di zuccheri; l'imbottigliamento deve avvenire in provincia di Grosseto.
- Terre di Casole DOC Toscana. Per il Passito le uve appassiscono fino al 28% di zuccheri, si pigiano tra il 31 dicembre e il 31 marzo, e il vino esce dal 30 settembre del quarto anno dopo almeno 6 mesi in legno e 6 in bottiglia.
- Val d'Arbia DOC Toscana. Per il Vin Santo le uve appassiscono in locali adatti (è ammessa la ventilazione) fino ad almeno il 26,6% di zuccheri; il vino matura nei vinsantai in caratelli fino a 200 litri.
- Val di Cornia DOC Toscana. Per Aleatico e Ansonica passito le uve appassiscono senza arricchimento e la resa in vino è al massimo del 40%; l'Aleatico passito deve arrivare ad almeno 16% vol complessivi.
- Valdichiana Toscana DOC Toscana. Per il Vin Santo le uve appassiscono fino ad almeno il 26% di zuccheri e si pigiano tra il 1° dicembre e il 31 marzo; il vino fermenta e matura almeno due anni in legno, in recipienti fino a 500 litri.
- Valdinievole DOC Toscana. Per il Vin Santo le uve appassiscono fino ad almeno il 28% di zuccheri, senza deumidificazione a caldo, e il vino si vende dal 1° dicembre del terzo anno.
Umbria
- Amelia DOC Umbria. Il Vin Santo nasce da uve appassite pigiate tra dicembre e marzo, invecchia almeno due anni in caratelli fino a 3 ettolitri e si vende dal 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia.
- Colli del Trasimeno DOC Umbria. Per il Vin Santo le uve appassiscono fino a fine marzo e il vino matura almeno 18 mesi in piccoli recipienti di legno, al massimo da 550 litri.
- Colli Martani DOC Umbria. La Vernaccia nasce da uve appassite che devono arrivare ad almeno 17% vol potenziali ed è un vino dolce; la resa in vino è molto bassa.
- Colli Perugini DOC Umbria. Per il Vin Santo le uve appassiscono fino a fine marzo, o fino a raggiungere almeno il 26% di zuccheri, e il vino affina in piccoli recipienti di legno, al massimo da 350 litri; per Vin Santo e Novello l'annata in etichetta è obbligatoria.
- Lago di Corbara DOC Umbria. Vendemmia tardiva e Passito partono da uve appassite fino ad almeno 15 e 16% vol potenziali; il Passito Riserva invecchia almeno due anni, in legno fino a 225 litri e almeno tre mesi in bottiglia.
- Spoleto DOC Umbria. Il Passito parte da uve appassite fino ad almeno 14% vol potenziali e ha una resa in vino molto bassa; legno ammesso ma non obbligatorio.
- Todi DOC Umbria. Il Grechetto Passito nasce da uve appassite sulla pianta o in locali ventilati, fino ad almeno 16% vol potenziali, e matura almeno 10 mesi.
- Torgiano DOC Umbria. Il Vin Santo nasce da uve appassite ad almeno 16% vol potenziali e invecchia almeno 36 mesi, di cui 24 in legno fino a 400 litri; la Vendemmia tardiva usa uve surmaturate sulla pianta, a base di Chardonnay.
Marche
- Bianchello del Metauro DOC Marche. Per il Passito le uve appassiscono fino al 30 marzo, si vinificano non prima del 1° novembre e il vino esce dal 1° dicembre dell'anno dopo la vendemmia, con almeno 15% vol complessivi.
- Colli Maceratesi DOC Marche. Per il Passito le uve appassiscono dal 15 ottobre e si pigiano entro il 31 marzo.
- I Terreni di Sanseverino DOC Marche. Per il Passito le uve appassiscono in pianta o dopo la raccolta fino ad almeno 260 g/l di zuccheri e si vinificano non prima del 1° dicembre.
- Lacrima di Morro DOC Marche. Per il Passito le uve appassiscono fino al 30 marzo e il vino esce dal 1° dicembre dell'anno successivo alla vendemmia, con almeno 15% vol.
- Pergola DOC Marche. Per il Passito le uve appassiscono fino ad almeno il 26% di zuccheri, si pigiano entro il 31 marzo e il vino affina in legno (botti fino a 500 litri), acciaio, terracotta o vetro; esce dal 1° novembre dell'anno successivo.
- Terre di Offida DOC Marche. Il Passito nasce da uve appassite in pianta o dopo la raccolta e invecchia almeno 18 mesi, di cui 12 in legno.
- Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Marche. Il Passito si fa con uve appassite fino al 30 marzo successivo alla vendemmia, con una resa massima del 45%.
- Verdicchio di Matelica DOC Marche. Il Passito si ottiene da uve appassite fino al 30 marzo dopo la vendemmia, con resa massima del 45%, e non si può vendere prima del 1° dicembre dell'anno successivo.
Lazio
- Aleatico di Gradoli DOC Lazio. Il Passito nasce da uve appassite fino ad almeno 280 g/l di zuccheri, con resa massima del 45%.
- Marino DOC Lazio. La Vendemmia tardiva nasce da uve lasciate appassire in parte sulla pianta e raccolte a novembre.
- Orvieto DOC Lazio, Umbria. La Vendemmia tardiva usa uve lasciate appassire in parte sulla pianta, raccolte non prima del 1° ottobre.
- Terracina DOC Lazio. Il Passito si fa con uve appassite sulla pianta o in locali adatti, senza riscaldamento, fino a un titolo naturale di almeno 15,5% vol.
- Vignanello DOC Lazio. Le Vendemmie tardive di Bianco e Greco nascono da uve lasciate appassire parzialmente, con almeno 15% vol potenziali e rese dimezzate (7 tonnellate per ettaro).
Abruzzo
- Abruzzo DOC Abruzzo. I passiti nascono da uve appassite in pianta o dopo la raccolta e non si vendono prima del 1° marzo successivo.
- Controguerra DOC Abruzzo. Per i passiti le uve appassiscono dal 15 novembre al 31 marzo e il vino esce dal 1° dicembre dell'anno dopo; il Novello richiede almeno il 30% di macerazione carbonica.
Molise
Campania
- Campi Flegrei DOC Campania. I Passiti (Falanghina e Piedirosso) nascono da uve appassite in pianta o dopo la raccolta, con resa massima del 45% e titolo totale di almeno 17% vol.
- Castel San Lorenzo DOC Campania. Il Moscato Passito si ottiene da uve appassite fino al 31 gennaio, con almeno il 16% vol naturale.
- Falanghina del Sannio DOC Campania. Il Passito nasce da uve appassite sulla pianta o dopo la raccolta fino ad almeno 16% vol potenziali e si vende dal 1° giugno dell'anno successivo alla vendemmia; la resa in vino è al massimo del 40%.
- Irpinia DOC Campania. I Passiti nascono da uve appassite sulla pianta o dopo la raccolta e si vendono dal 1° giugno dell'anno seguente; l'Aglianico Liquoroso, fortificato fino ad almeno 16% vol, dal 1° ottobre.
- Ischia DOC Campania. Il Piedirosso Passito nasce da uve appassite sulla pianta o dopo la raccolta, con una resa in vino non superiore al 40%.
- Sannio DOC Campania. I Passiti nascono da uve appassite fino ad almeno 16% vol potenziali e si vendono dal 1° giugno dell'anno successivo.
- Vesuvio DOC Campania. Il Passito nasce da uve appassite sulla pianta o dopo la raccolta, il Liquoroso da uve con almeno 12% vol naturali; gli spumanti si fanno sia con metodo classico sia in autoclave.
Puglia
- Aleatico di Puglia DOC Puglia. È ammesso un leggero appassimento sulla pianta o su graticci; il Liquoroso si ottiene con l'aggiunta di alcol.
- Gravina DOC Puglia. Il Passito nasce da uve di Malvasia leggermente appassite, fino ad almeno il 23% di zuccheri, con una resa in vino massima del 50%.
- Leverano DOC Puglia. Per Passito e Dolce naturale le uve possono appassire in pianta o in fruttaio.
- Locorotondo DOC Puglia. Lo Spumante si fa per rifermentazione naturale, dall'extra brut al dolce; il Passito nasce da uve appassite in pianta o dopo la raccolta.
- Moscato di Trani DOC Puglia. Il Dolce naturale non ammette concentrazioni né correzioni: si può solo lasciare appassire leggermente l'uva in pianta o su stuoie, e si vende dal 1° marzo dopo la vendemmia.
- Terra d'Otranto DOC Puglia. Per Aleatico e Primitivo è vietato l'arricchimento; è consentito l'appassimento delle uve.
Basilicata
Calabria
- Lamezia DOC Calabria. Il Passito nasce da Greco e Mantonico appassiti sulla pianta o su graticci, con una resa in vino non superiore al 50%.
- Terre di Cosenza DOC Calabria. Il Passito si fa con uve appassite e si vende dal 1° dicembre dell'anno dopo, la Vendemmia tardiva con uve lasciate appassire sulla pianta.
Sicilia
- Alcamo DOC Sicilia. La Vendemmia tardiva nasce da uve lasciate appassire sulla pianta, raccolte non prima del 15 settembre e con almeno 14% vol potenziali.
- Contea di Sclafani DOC Sicilia. Per la Vendemmia tardiva le uve appassiscono sulla pianta o in locali adatti, si raccolgono non prima del 1° ottobre, si vinifica in legno con almeno sei mesi in fusti fino a 500 litri, e il vino esce non prima di 18 mesi.
- Contessa Entellina DOC Sicilia. La Vendemmia tardiva viene da uve appassite sulla pianta, raccolte non prima del 1° ottobre con almeno 15% vol potenziali: si vinifica in legno, affina sei mesi in fusti fino a 500 litri ed esce dopo almeno 18 mesi.
- Erice DOC Sicilia. Il Passito nasce da Zibibbo appassito in fruttaio, mentre per le Vendemmie tardive (Zibibbo e Sauvignon) le uve appassiscono sulla pianta e devono arrivare ad almeno 16% vol potenziali.
- Malvasia delle Lipari DOC Sicilia. Le uve si appassiscono spesso al sole su graticci.
- Menfi DOC Sicilia. Passito e Vendemmia tardiva nascono da uve appassite in pianta o dopo la raccolta.
- Noto DOC Sicilia. Il Passito nasce da uve appassite in pianta o dopo la raccolta; in etichetta può dire "ottenuto da uve appassite al sole" solo se l'appassimento è avvenuto tutto al sole.
- Pantelleria DOC Sicilia. Il Passito nasce da uve appassite al sole.
- Riesi DOC Sicilia. La Vendemmia tardiva si fa con uve appassite in pianta, raccolte non prima del 10 ottobre, ed è dolce, con almeno 120 g/l di zuccheri.
- Sambuca di Sicilia DOC Sicilia. Il Passito nasce da uve appassite dopo la raccolta in locali condizionati, fino ad almeno 15,5% vol potenziali; la resa in vino non supera il 45%.
- Sicilia DOC Sicilia. Per Vendemmia tardiva e Passito le uve appassiscono sulla pianta o su graticci dopo la raccolta, senza disidratazione con calore.
- Siracusa DOC Sicilia. Per il Passito le uve appassiscono sulla pianta o dopo la raccolta, con una resa in vino di metà del peso dell'uva.
Sardegna
- Alghero DOC Sardegna. Il Passito nasce da uve appassite in pianta o su graticci fino ad almeno 15% vol potenziali.
- Cannonau di Sardegna DOC Sardegna. Il Passito si ottiene da uve appassite in pianta, su graticci o in locali ventilati; il Liquoroso affina almeno sei mesi in botte.
- Carignano del Sulcis DOC Sardegna. Il Passito nasce da uve appassite in modo naturale, affina almeno sei mesi e si vende dal 1° novembre dopo la vendemmia.
- Girò di Cagliari DOC Sardegna. Le uve devono arrivare almeno a 13% vol naturali ed è ammesso un leggero appassimento in pianta o su stuoie; la resa in vino non supera il 60%.
- Malvasia di Bosa DOC Sardegna. Le rese sono basse (6 tonnellate per ettaro) e le uve devono arrivare ad almeno 15% vol naturali; è ammesso un leggero appassimento in pianta o su stuoie.
- Moscato di Sardegna DOC Sardegna. Il Passito nasce da uve appassite su stuoie fino ad almeno 272 g/l di zucchero; Passito e Da uve stramature si vendono dal 1° luglio dopo la vendemmia.
- Moscato di Sorso-Sennori DOC Sardegna. Le rese sono contenute (9 tonnellate per ettaro) e le uve devono arrivare ad almeno 14% vol naturali; è ammesso un leggero appassimento in pianta o su telai.
- Nasco di Cagliari DOC Sardegna. Le uve devono raggiungere almeno 13% vol naturali; è ammesso un leggero appassimento in pianta o su stuoie, mentre è vietato concentrare mosti o vini.
- Sardegna Semidano DOC Sardegna. Il Passito nasce da uve appassite in pianta o su graticci e non ammette arricchimento.
Attenzione ai tranelli
- Il Valpolicella Ripasso non è un vino da uve appassite: è un Valpolicella rifermentato sulle vinacce dell’Amarone o del Recioto. I confronti Ripasso o Amarone e Amarone o Recioto spiegano le differenze.
- Uve appassite non vuol dire vino dolce: l’Amarone e lo Sforzato sono secchi, i Recioto sono dolci.
Ogni frase viene dalla scheda della denominazione, verificata sul disciplinare in vigore, aggiornata a . Fa fede il disciplinare. Hai trovato un errore? Segnalalo.
Per ripassare: gli spumanti metodo classico italiani, la simulazione d’esame e le DOCG per tipo di vino.