Sforzato di Valtellina
Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Detta anche Sfursat di Valtellina
Sforzato di Valtellina è una DOCG della Lombardia, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Nebbiolo, chiamato localmente Chiavennasca (almeno 90%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Nebbiolo di montagna da uve appassite, vinificato secco: è stato il primo rosso secco da appassimento a ottenere la DOCG.
Storia
La vite in Valtellina è antichissima: i terrazzamenti si fanno risalire all'epoca romana o longobarda, e già prima dell'anno Mille il monastero milanese di Sant'Ambrogio possedeva vigne sul versante retico. Tra il 1550 e il 1797, sotto i Grigioni, il vino della valle fu esportato a dorso di mulo verso il nord Europa. Lo Sforzato, legato alla tradizione di appassire le uve migliori, è stato riconosciuto DOC con il Valtellina nel 1968 e DOCG nel 2003.
Territorio
La valle dell'Adda corre da est a ovest e i vigneti occupano il versante retico esposto a sud, tra circa 300 e 700 metri, su terrazze sostenute da muretti a secco con pendenze che a volte superano il 70%. I suoli sono sabbiosi, di origine granitica, poveri di argilla e senza calcare, poco profondi e molto drenanti. Le montagne a nord fanno da riparo e i muretti trattengono il calore.
In cantina
Le uve appassiscono in locali asciutti e ventilati, di solito fino a fine gennaio, perdendo circa un terzo dell'acqua; la vinificazione non può iniziare prima del 1° dicembre e sono vietati arricchimenti e concentrazioni. Il vino invecchia almeno 20 mesi, di cui 12 in legno, contati dal 1° aprile dopo la vendemmia. Il titolo minimo al consumo è 14% vol.
Nel bicchiere
Rosso rubino che può sfumare nel granato, con un profumo ampio di frutta matura. In bocca è secco ma molto morbido, di buona struttura, a volte con un tocco di legno.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.