Cortona
Denominazione di Origine Controllata
Cortona è una DOC della Toscana, nota soprattutto per i vini rossi.
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Da ricordare
Tranello frequente: il rosso di Cortona si basa sul Syrah, non sul Sangiovese. Il vitigno rodaniano ha trovato qui, in Valdichiana, una zona d'elezione.
Storia
La vite a Cortona risale all'epoca etrusca. Dopo il 1554 i Medici avviarono la bonifica della Val di Chiana, poi proseguita dai Lorena. Negli anni Settanta si piantarono vigneti larghi orientati alla quantità; la crisi delle cantine sociali negli anni Ottanta portò a molti espianti e poi a nuovi impianti fitti, con le sperimentazioni sul Syrah che hanno dato carattere alla zona. La DOC è del 1999.
Territorio
Le colline intorno a Cortona affacciate sulla Val di Chiana, con una delimitazione che segue in gran parte le curve di livello dei 260 e dei 700 metri. I suoli cambiano molto: argillosi nella parte orientale, più sabbiosi e limosi verso Montecchio e la Pietraia, sabbiosi e profondi a Montanare. Il clima ha estati calde e soleggiate, inverni freddi e forti escursioni tra giorno e notte.
In cantina
Le Riserve dei rossi da vitigno richiedono almeno 24 mesi di maturazione, di cui 12 in legno e 4 in bottiglia. Il Vin Santo usa uve appassite fino al 28% di zuccheri e caratelli da non più di 100 litri; esce dopo tre anni, la Riserva dopo cinque. L'Occhio di Pernice ha le regole più lunghe: uve appassite fino al 35% di zuccheri, caratelli fino a 75 litri e immissione dopo circa otto anni.
Nel bicchiere
Il Rosso è rubino che vira al granato, con profumo elegante e sorso secco e armonico; il Syrah ha lo stesso stile, mentre il Cabernet Sauvignon è più speziato. Il Vin Santo è dorato o ambrato, con sentori di frutta matura e sorso ampio e vellutato. L'Occhio di Pernice è ambrato-topazio con unghia rossiccia, intenso e complesso, con finale dolce e persistente.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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