Bianco di Pitigliano
Denominazione di Origine Controllata
Bianco di Pitigliano è una DOC della Toscana, nota soprattutto per i vini bianchi.
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Da ricordare
Bianco della Maremma interna, dove le vigne crescono su tufo vulcanico intorno a Pitigliano e Sorano. Il Trebbiano toscano è la base, ma può scendere fino al 40%.
Storia
Etruschi e Romani coltivavano la vite in questi luoghi, e a Sovana, Sorano e Pitigliano le cantine sono scavate nel tufo. Nell'Ottocento più autori descrivono i vini di Pitigliano e Sorano. La DOC, del 1966, è stata tra le prime d'Italia; Superiore e Spumante sono arrivati circa 25 anni dopo e il Vin Santo nel 2011. La comunità ebraica di Pitigliano ha lasciato anche una tradizione di vino kasher.
Territorio
Altopiani di tufo vulcanico nell'angolo sud-orientale della provincia di Grosseto, intorno ai 310 metri ed esposti per lo più a sud-est; a ovest del Fiora prevalgono marne. I suoli tufacei sono poveri, senza calcare e ricchi di potassio, e frenano la vigoria della vite. Il clima è mediterraneo, con estati asciutte, maestrale d'estate e tramontana d'inverno.
In cantina
Il Superiore ha rese più basse (11 tonnellate per ettaro) e più grado alcolico. Per il Vin Santo le uve appassiscono fino ad almeno il 26% di zuccheri; il vino matura in legno, in recipienti fino a 500 litri, per almeno 18 mesi, e si vende dal 1° marzo del terzo anno dopo la vendemmia.
Nel bicchiere
Giallo paglierino, con profumo fine e delicato. In bocca è secco, fresco e di medio corpo, con un leggero fondo amarognolo; il Superiore è più morbido. Lo Spumante è paglierino con riflessi verdi e va dal dosaggio zero al dry; il Vin Santo passa dal paglierino all'ambrato e al bruno, da secco a dolce.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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