Colli del Trasimeno
Denominazione di Origine Controllata. Detta anche Trasimeno
Colli del Trasimeno è una DOC dell'Umbria, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Il Gamay del Trasimeno non è il Gamay del Beaujolais: è un biotipo locale di Grenache, coltivato qui da tempo. Il lago mitiga il clima delle colline circostanti.
Storia
Documenti dell'XI e XII secolo citano già vigne e terreni vitati attorno al lago; nel Trecento la vite era diffusa ma quasi sempre in coltura promiscua con cereali e legumi. Una svolta arriva nel 1252, quando il Comune di Perugia incoraggia nuovi impianti nella zona di Castiglione del Lago. La DOC è stata riconosciuta nel 1972.
Territorio
Media collina attorno al Lago Trasimeno, fino al confine con la Toscana, con vallate ampie e colline arrotondate; sono esclusi fondovalle, terreni piani e vigne sopra i 550 metri. I suoli derivano da sedimenti marini coperti in parte da depositi di lago e di fiume; nella fascia arenacea tra Tuoro, Passignano, Panicale, Paciano e Piegaro i pendii sono spesso molto ripidi. Il clima è subumido, con una moderata carenza d'acqua in estate.
In cantina
Bianco, Rosato e Rosso si possono vendere dal marzo successivo alla vendemmia; il Rosso Scelto, uvaggio guidato da Gamay, Cabernet, Merlot e Pinot nero, aspetta fino al 10 ottobre. Le Riserve richiedono almeno 24 mesi di invecchiamento, di cui 4 in legno. Lo Spumante si fa solo con metodo classico. Per il Vin Santo le uve appassiscono fino a fine marzo e il vino matura almeno 18 mesi in piccoli recipienti di legno, al massimo da 550 litri.
Nel bicchiere
Il Bianco è giallo paglierino, talvolta con riflessi verdolini, dal profumo fresco e fruttato e dal sorso secco e fresco. Il Rosso è rubino, vinoso e fruttato; il Gamay tende al granato e al mattone con l'età e lascia una nota di mandorla nel finale. Il Vin Santo va dal paglierino all'ambrato, con profumo intenso ed etereo e un sapore lungo.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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