San Torpè
Denominazione di Origine Controllata
San Torpè è una DOC della Toscana, nota soprattutto per i vini bianchi.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Un tempo si chiamava Bianco Pisano di San Torpè. L'anima è il Trebbiano toscano delle colline tra Pisa e la Valdera.
Storia
La DOC è stata riconosciuta nel 1980. Le colline pisane hanno una lunga tradizione di commercio del vino: a fine Ottocento a Pisa si tenevano fiere dei vini e degli oli, e i viticoltori della provincia si organizzarono per affrontare la fillossera, con vivai di viti americane attivi ancora negli anni Trenta del Novecento.
Territorio
Dolci colline tra Pisa, la Valdera e il confine livornese, in media sui 250 metri e mai oltre i 400; i fondovalle umidi sono esclusi. I suoli, su formazioni calcaree e argillose con zone di sabbie plioceniche, sono in prevalenza franco-argillosi e trattengono bene l'acqua. Il clima è simile a quello della Toscana centrale, più mite nei comuni a ovest per l'influsso del mare; gelate primaverili e lunghe siccità sono rare.
In cantina
Bianco e Rosato si vendono dal 31 gennaio dell'anno dopo la vendemmia, le versioni da vitigno dal 1° marzo. Per il Vin Santo le uve appassiscono fino ad almeno il 26% di zuccheri e il vino invecchia in legni da non più di 225 litri; esce dal 1° novembre del terzo anno dopo la vendemmia, del quarto per la Riserva, con almeno 16% vol. Per il Vin Santo non è ammesso l'arricchimento.
Nel bicchiere
Il Bianco è paglierino, con profumo vinoso e vivace e un sorso secco e delicato. Il Rosato va dal rosa tenue al cerasuolo, fresco e fruttato. Il Vin Santo, dal dorato all'ambrato intenso, ha profumo intenso ed etereo e può andare dal secco al dolce, caldo e vellutato.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
Altre DOC della Toscana
Tutti i vini della ToscanaE altre 32: vedi l’elenco completo.