Oltrepò Pavese
Denominazione di Origine Controllata
Oltrepò Pavese è una DOC della Lombardia, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
DOC "ombrello" dell'Oltrepò. Dal 2010 Bonarda, Buttafuoco, Sangue di Giuda, Pinot nero, Pinot grigio e Casteggio sono DOC a sé.
Storia
Presso Casteggio, l'antica Clastidium, è stato trovato un tralcio di vite preistorico, e Strabone collegava questa zona all'uso della botte. Nel 1884 si contavano circa 225 vitigni locali, poi decimati dalla fillossera; la prima cantina sociale nacque nel 1902. La DOC è del 1970: nel 2007 il metodo classico è passato alla DOCG e nel 2010 sono nate le DOC autonome per Bonarda, Buttafuoco, Sangue di Giuda, Pinot nero e Pinot grigio.
Territorio
L'Oltrepò è la fascia di colline e valli appenniniche a sud del Po, aperte verso nord, con suoli di marne, calcari, arenarie e gessi. I suoli dei vigneti sono calcarei o calcareo-argillosi, sui versanti soleggiati; fondovalle e pianura sono esclusi. Le zone più alte, tra 200 e 550 metri, con forti escursioni termiche, sono adatte ai bianchi e alle basi spumante; i rossi stanno più in basso, sui versanti esposti a sud e a ovest.
In cantina
Rosso, Barbera e Riesling Riserva richiedono almeno 24 mesi di invecchiamento. Gli spumanti della DOC si fanno solo con rifermentazione in autoclave, perché il metodo classico ha una DOCG propria. Il Moscato passito nasce da uve appassite fino a fine marzo e si vende dal 1° giugno dell'anno successivo; il Moscato liquoroso si ottiene aggiungendo alcol di origine vinica.
Nel bicchiere
Il Rosso è rubino intenso, vinoso, pieno e leggermente tannico; la Barbera è sapida e di corpo. Il Bianco da Riesling è paglierino, fresco e asciutto. Il Moscato è giallo con riflessi dorati, aromatico, dolce e vivace.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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