Montecucco
Denominazione di Origine Controllata
Montecucco è una DOC della Toscana, nota soprattutto per i vini rossi.
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Da ricordare
Colline tra il Monte Amiata e la valle dell'Ombrone, confinanti con Montalcino. Il Sangiovese in prevalenza ha una DOCG a parte, il Montecucco Sangiovese.
Storia
Nella zona si sono trovati grandi contenitori etruschi, presso Seggiano e Potentino; nel Cinquecento gli statuti di Castel del Piano permettevano di pagare parte dei salari in vino. Alcune vigne dell'area sono rimaste quasi indenni dalla fillossera e conservano viti di circa due secoli su radici proprie. Il percorso verso la DOC è passato dalle indicazioni geografiche 'Monte Antico' (1980) e 'Montecucco' (1989); la DOC è del 1998 e Rosato e Vin Santo sono stati aggiunti nel 2011.
Territorio
Colline tra 120 e 500 metri, in media intorno ai 200, con pendenze dolci ed esposizione prevalente a est-sud-est. I suoli sono franchi, ricchi di scheletro e nati soprattutto dal disfacimento di arenarie, con zone marnose. Il clima è mediterraneo, con circa 750-800 mm di pioggia concentrati in autunno e inverno, estati asciutte e buone escursioni termiche.
In cantina
Il Rosso si vende dal 1° settembre dopo la vendemmia. La Riserva richiede almeno 18 mesi di invecchiamento, di cui 12 in legno e 6 in bottiglia, ed esce dal novembre del secondo anno. Il Vin Santo nasce da uve appassite fino ad almeno il 26% di zuccheri e affina almeno 18 mesi in caratelli fino a 500 litri; si vende dal novembre del terzo anno.
Nel bicchiere
Il Rosso è rubino intenso, vinoso e asciutto, con tannino piacevole; la Riserva tende al granato, è più calda e piena e può avere una nota di legno. Il Vermentino è paglierino, fresco, morbido e sapido. Il Vin Santo va dal dorato all'ambrato, con profumi di frutta matura; l'Occhio di Pernice è ambrato con un orlo rossastro e un finale dolce e lungo.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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