Basilicata
Indicazione Geografica Tipica
Basilicata è un'IGT della Basilicata, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
IGT regionale della Basilicata, utile per i vini fuori dalle DOC e dalla DOCG del Vulture. Accanto all'Aglianico, il vitigno simbolo della regione, ammette anche varietà del vicino Sud come Primitivo e Malvasia nera.
Storia
L'IGT è stata riconosciuta nel 1995 e copre l'intera regione. Nel 2014 la scheda è stata adeguata alle norme europee come IGP, senza cambiare il disciplinare.
Territorio
La zona comprende i tre grandi ambienti della Basilicata: l'Appennino, la Fossa Bradanica e l'Avampaese apulo verso la Puglia. I vigneti stanno soprattutto in collina, spesso esposti a est e sud-est, in posizioni luminose e ventilate.
In cantina
Non sono previsti periodi minimi di invecchiamento. Il titolo alcolometrico minimo è 11% vol per rosso e rosato e 10,5% vol per il bianco; per i Passiti le rese ammesse sono più basse di quelle dei vini secchi.
Nel bicchiere
Il Rosso è rubino, con profumo fruttato e intenso e sorso morbido; il Rosato ha colore cerasuolo e chiude secco. Il Bianco è giallo, tende all'ambra con il tempo, ed è secco e sapido. I vini da vitigno seguono il carattere della varietà indicata.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.