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DOCRossoLombardia

Valtellina Rosso

Denominazione di Origine Controllata. Detta anche Rosso di Valtellina

Valtellina Rosso è una DOC della Lombardia, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Nebbiolo, detto localmente Chiavennasca (almeno 90%).

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Lombardia

Da ricordare

È il Nebbiolo base della Valtellina, coltivato su terrazzamenti di montagna. Sopra di lui stanno le DOCG Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina.

Storia

La vite in Valtellina è antica: i terrazzamenti si fanno risalire all'epoca romana o longobarda, e tra X e XI secolo monaci e maestranze comacine ne estesero la coltivazione; il monastero milanese di Sant'Ambrogio aveva vigne sul versante retico già prima del Mille. Nel Duecento il vino era usato come mezzo di pagamento, e sotto i Grigioni, dal 1550 al 1797, partiva a dorso di mulo verso il nord Europa. La DOC è del 1968.

Territorio

Versante destro della valle dell'Adda, esposto a sud, da Ardenno a Tirano, con vigneti tra 300 e 700 metri; si aggiungono piccole aree sulla sponda sinistra, ad Albosaggia e Villa di Tirano. Le Alpi Retiche riparano dal nord, il Lago di Como mitiga le temperature. I suoli sono sabbiosi, di origine granitica, senza calcare e poco profondi; i muretti a secco dei terrazzamenti, oltre 2.500 km, scaldano le vigne di qualche grado rispetto al fondovalle e riducono le gelate.

In cantina

Il vino affina almeno sei mesi, anche in legno, contati dal 1° dicembre dopo la vendemmia. Le rese sono basse, 10 tonnellate di uva per ettaro, e il titolo minimo al consumo è 11% vol. Sono vietate menzioni come Riserva o Superiore, ma è ammessa l'indicazione della vigna; si può affinare anche oltre confine, a Brusio e Poschiavo in Svizzera.

Nel bicchiere

Rosso rubino, a volte con riflessi granato. Il profumo è delicato e persistente; in bocca è asciutto, con un tannino leggero e talvolta una nota di legno.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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