Emilia
Indicazione Geografica Tipica. Detta anche dell'Emilia
Emilia è un'IGT dell'Emilia-Romagna, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
IGT che copre tutta l'Emilia, molto usata per il Lambrusco fuori dalle DOC. In etichetta può comparire anche come "dell'Emilia".
Storia
Semi d'uva dell'età del ferro sono stati trovati negli insediamenti delle terramare, e i Lambruschi sono considerati i vitigni più antichi della regione. Nel Trecento Pier de' Crescenzi elencava già una trentina di varietà emiliane, tra cui Trebbiano e lambrusche. Dagli anni Cinquanta la rifermentazione in grandi recipienti chiusi ha dato slancio ai vini frizzanti e spumanti; la IGT è stata istituita con decreto del 18 novembre 1995.
Territorio
Una vasta pianura tra il Po e l'Adriatico, da pochi metri fino a circa 150 sul livello del mare, chiusa a sud dalle colline appenniniche, dove i vigneti stanno quasi sempre sotto i 600 metri. I suoli sono profondi, di tessitura media o fine, calcarei soprattutto in profondità. Il clima è temperato con tratti continentali in pianura, estati con deficit idrico e piogge concentrate in autunno; circa sei vigneti su dieci sono in pianura.
In cantina
Le rese consentite sono alte, fino a 29 tonnellate per ettaro per Lambrusco, Trebbiano e vini generici. Frizzanti e spumanti si ottengono con la presa di spuma, dal brut nature al dolce; il passito deve raggiungere almeno 16% vol totali, senza arricchimento né dolcificazione. Non sono previsti periodi minimi di invecchiamento; è ammessa la menzione «vendemmia tardiva».
Nel bicchiere
Il profilo cambia molto da vitigno a vitigno. Il Lambrusco è fragrante e fruttato, spesso frizzante; il Sauvignon ha note vegetali, i Cabernet sentori erbacei. I vini di pianura sono in genere più freschi e beverini, quelli di collina più strutturati e persistenti.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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