Provincia di Mantova
Indicazione Geografica Tipica
Provincia di Mantova è un'IGT della Lombardia, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
IGT provinciale che unisce la tradizione emiliana del Lambrusco a vitigni veneti come Garganega e Corvina. Il Lambrusco può essere vinificato anche in bianco.
Storia
Nelle colline moreniche è stata trovata una ciotola neolitica con vinaccioli, e Virgilio, nato a Mantova, cita la vite selvatica nelle Bucoliche. Dalla fine dell'XI secolo i benedettini dell'abbazia di Polirone, a San Benedetto Po, sostenuti da Matilde di Canossa, diedero slancio alla viticoltura con bonifiche e nuovi vigneti. Nel 1535 Isabella d'Este lasciò testimonianze sui vini delle colline. L'IGT è del 1995.
Territorio
Tutta la provincia, molto varia: a nord le colline moreniche del Garda fino a circa 200 metri, con suoli ghiaiosi che drenano bene e le brezze del lago; più a sud l'alta e la media pianura, con ghiaie, sabbie e argille; oltre il Po la bassa pianura alluvionale, tra 7 e 20 metri. Le colline sono più adatte ai bianchi, la pianura calda e umida ai rossi. Il clima ha estati afose e inverni rigidi, con gelate in primavera.
In cantina
Non sono previsti periodi minimi di invecchiamento. Per i Passiti le uve si possono appassire sulla pianta o in locali ventilati o condizionati; il vino deve avere almeno 12% vol e una resa non oltre il 45% dell'uva. Il Rosato si ottiene vinificando in bianco uve rosse; il Lambrusco, ottenibile da diverse varietà, si può vinificare anche in bianco.
Nel bicchiere
Il Bianco è giallo paglierino, pieno, a volte con un filo di dolcezza. Il Rosso è rubino, a volte verso il granato, vinoso e sapido, e può andare dal secco al dolce. Il Bianco passito è giallo e con l'età si avvicina all'ambra, il Rosso passito tende al granato; entrambi hanno un profumo intenso.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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