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DOCPiù tipologieEmilia-Romagna

Colli di Parma

Denominazione di Origine Controllata

Colli di Parma è una DOC dell'Emilia-Romagna, con vini di più tipologie.

Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore

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Emilia-Romagna

Da ricordare

La Malvasia aromatica di Candia, spesso frizzante, è il vino più tipico di queste colline. Il Rosso ricalca l'uvaggio dell'Oltrepò e del Piacentino: Barbera con Bonarda (Croatina).

Storia

Vite e grano sono state per secoli le colture principali di queste colline. Dai primi del Novecento fillossera e moria degli olmi, a cui le viti erano maritate, hanno distrutto gran parte dei vigneti, e la ripresa è avvenuta in collina con viti innestate. La DOC è del 1982; intorno al 2000 sono entrati vitigni come Pinot nero, Chardonnay, Merlot, Cabernet e Lambrusco Maestri.

Territorio

Colline e bassa montagna tra lo Stirone a ovest e l'Enza a est, attraversate da Taro, Parma e Baganza. Prevalgono suoli calcarei a tessitura fine, con frane e calanchi, argille azzurre plioceniche sui primi colli e arenarie più all'interno. Fino a circa 300 metri l'estate è calda e asciutta; più in alto il clima diventa fresco e piovoso.

In cantina

Lo Spumante deve rifermentare in bottiglia e restare almeno 12 mesi sui lieviti, su un totale di 18 mesi di elaborazione. La Riserva dei bianchi richiede almeno 18 mesi (3 in bottiglia), quella dei rossi almeno 2 anni (6 mesi in bottiglia). Tutte le operazioni, compresa la presa di spuma, si fanno in provincia di Parma; la menzione Superiore non è prevista.

Nel bicchiere

La Malvasia è paglierina, con un aroma intenso e caratteristico, e va dal secco al dolce, anche in versione spumante. Il Rosso è rubino, vinoso, secco e sapido, spesso leggermente frizzante. Il Sauvignon è asciutto e di corpo, con un finale appena amarognolo.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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