Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese
Denominazione di Origine Controllata
Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese è una DOC della Lombardia, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Pinot nero (almeno 95%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Pinot nero vinificato in rosso, fermo. Le bollicine da Pinot nero della zona appartengono invece alla DOCG Oltrepò Pavese Metodo Classico.
Storia
I primi impianti di Pinot nero in Oltrepò risalgono al 1865, a Rocca de' Giorgi, per iniziativa del conte Carlo Giorgi di Vistarino. Solo dagli anni Cinquanta del Novecento alcuni produttori iniziarono a vinificarlo in rosso. Tipologia della DOC Oltrepò Pavese dal 1970, è DOC autonoma dal 2010.
Territorio
L'Oltrepò è la fascia di colline e valli appenniniche a sud del Po, aperte verso nord, con suoli di marne, calcari, arenarie e gessi. Il Pinot nero si coltiva solo sui pendii collinari, su terreni calcarei o calcareo-argillosi, soprattutto in Valle Versa, Valle Scuropasso e attorno a Montalto Pavese.
In cantina
Le uve devono avere almeno 12% vol naturali e la resa è limitata a 12 tonnellate per ettaro. Il Pinot nero base non ha un invecchiamento minimo; la Riserva richiede almeno 24 mesi, di cui 6 in legno.
Nel bicchiere
Rosso rubino anche scarico, con possibili riflessi aranciati. Il profumo è etereo e caratteristico, il sorso secco, morbido, con un finale lievemente amarognolo. La Riserva è più calda e un po' tannica, a volte con note di legno.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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