Zagarolo
Denominazione di Origine Controllata
Zagarolo è una DOC del Lazio, nota soprattutto per i vini bianchi.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Una delle DOC più piccole del Lazio, all'estremità orientale dei Castelli Romani. Produce solo bianco, da Malvasia e Trebbiano.
Storia
La viticoltura in zona è documentata dall'epoca romana. Gli statuti della comunità di Zagarolo, datati 31 luglio 1552, regolavano già la coltivazione e il commercio del vino. La DOC è stata riconosciuta nel 1973; una festa dell'uva locale, arrivata a decine di edizioni, conferma il legame del paese con la vigna.
Territorio
Circa 7.000 ettari nell'alta valle del Sacco, ai margini orientali dei Colli Albani. I vigneti stanno tra 100 e 400 metri, su suoli calcarei e argilloso-arenacei mescolati a rocce vulcaniche recenti, con esposizione prevalente a ovest e nord-ovest. Il clima è temperato di transizione, con estati asciutte che favoriscono una maturazione lenta.
In cantina
Non sono previsti periodi minimi di invecchiamento. Il Superiore si distingue per le uve più mature: almeno 12% vol naturali contro l'11% del vino base, e 12,5% vol al consumo. Le rese arrivano a 15 tonnellate per ettaro.
Nel bicchiere
Giallo paglierino più o meno carico, con un profumo delicato e vinoso. In bocca è morbido e armonico, secco oppure amabile, fresco ed equilibrato.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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