Umbria
Indicazione Geografica Tipica
Umbria è un'IGT dell'Umbria, con vini di più tipologie.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
La IGT più usata della regione: raccoglie vini fuori dalle regole delle DOC, compresi molti tagli con vitigni internazionali.
Storia
Gli Etruschi coltivavano già la vite in questa terra, e nelle loro necropoli sono stati trovati vasi da vino; Plinio il Vecchio, nel I secolo d.C., descrive la viticoltura del suo tempo. Nel Medioevo contratti agrari e documenti di monasteri e comuni ne mostrano la diffusione. L'IGT è del 1995.
Territorio
Tutto il territorio delle province di Perugia e Terni. I suoli sono molto vari: terrazzi alluvionali, colline di tufo nell'Orvietano, colline sabbiose e conglomeratiche, arenarie nel nord-ovest, marne argillose e terreni calcarei. Le piogge medie sono di circa 900 mm l'anno.
In cantina
Le rese sono alte: fino a 18 tonnellate per ettaro per i bianchi e 17 per rossi e rosati, meno con il nome del vitigno in etichetta. Per i Passiti è ammesso un leggero appassimento sulla pianta o su graticci, con resa in vino molto più bassa.
Nel bicchiere
Il Bianco è paglierino, fresco e leggermente fruttato, da secco a dolce; il Rosso è rubino, vinoso, sapido e di buon corpo. Il Bianco Passito tende all'ambrato con l'età, il Rosso Passito al granato, entrambi intensi e morbidi.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.