Vai al contenuto
DOCRossoPiemonte

Freisa di Chieri

Denominazione di Origine Controllata

Freisa di Chieri è una DOC del Piemonte, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Freisa (almeno 90%).

Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore

Mappa dell'Italia con Piemonte in evidenza
Piemonte

Da ricordare

Freisa della collina torinese, prodotta per tradizione anche dolce e vivace. Ha zona e regole proprie, distinte dalla Freisa d'Asti.

Storia

Le fonti storiche collocano l'origine del vitigno Freisa proprio nel Chierese e sulla collina torinese, da dove si è poi esteso verso il Basso Monferrato. Già il conte Nuvolone, in una sua istruzione di viticoltura ed enologia, lo descriveva come vino acerbo, secco e robusto, adatto a invecchiare e a dare forza a vini più deboli. Nel dopoguerra la vicinanza di Torino portò all'abbandono di molti vigneti; la DOC, istituita nel 1973, ha favorito la ripresa e il passaggio dall'autoconsumo alle aziende vinicole.

Territorio

La collina torinese è la dorsale a sud del Po che va da Moncalieri a Verrua Savoia, con quote tra 300 e oltre 550 metri. I vigneti sono solo collinari, sopra i 180 metri, su suoli di medio impasto calcareo-argillosi; i fondovalle umidi e poco soleggiati sono esclusi.

In cantina

Il Superiore richiede almeno 12 mesi di invecchiamento, di cui 6 in legno, e si può vendere dal 1° novembre dell'anno dopo la vendemmia. Le versioni frizzante e spumante nascono dalla rifermentazione degli zuccheri naturali rimasti in un vino amabile o dolce, conservato con filtrazioni e refrigerazione. Non è prevista la Riserva; si può aggiungere la menzione Collina Torinese.

Nel bicchiere

Il Secco è rubino con sfumature granata, profuma di lampone, rosa e viola; in bocca è asciutto, talvolta vivace e con una punta acidula che si ammorbidisce con l'età. Il Superiore vira al granato con riflessi aranciati e può mostrare note di legno. Il Dolce e il Frizzante hanno colore più chiaro, fino al cerasuolo, e un sorso fresco che richiama il lampone.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

Altre DOC del Piemonte

Tutti i vini del Piemonte

E altre 32: vedi l’elenco completo.

Tutte le 332 DOC italiane · Tutti i vini del Piemonte