Canelli
Denominazione di Origine Controllata e Garantita
Canelli è una DOCG del Piemonte, nota soprattutto per i vini dolci. Vitigni: Moscato bianco (100%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Nata come sottozona dell'Asti, è diventata DOCG autonoma per il Moscato della zona di Canelli.
Storia
Già gli statuti comunali di Canelli del 1344 indicano la vite come coltura principale, e il Moscato è citato nel 1616 negli Annali di Alessandria di Gerolamo Ghilini. Qui Carlo Gancia sviluppò la fermentazione controllata in bottiglia per i vini dolci di Moscato; a inizio Novecento il metodo fu perfezionato con la stazione enologica di Asti, dove lavorava Federico Martinotti.
Territorio
Diciassette comuni intorno a Canelli, tra le province di Asti e Cuneo, lungo la valle del Belbo, con vigneti tra 165 e 500 metri. I suoli sono sedimenti marini calcarei, poveri di sostanza organica: più marnoso-argillosi e dolci verso Calosso e Costigliole, arenaceo-marnosi e molto ripidi verso Santo Stefano Belbo e Loazzolo. Il clima ha estati calde, inverni freddi e piogge sotto la media nazionale.
In cantina
Solo Moscato bianco, vendemmiato a mano. Come il Moscato d'Asti, è un vino dolce a bassa gradazione (alcol svolto tra 4,5 e 6,5% vol) con al massimo 2,5 bar di pressione, che deve venire solo dalla fermentazione. La Riserva matura almeno 30 mesi, di cui 20 in bottiglia, contati dal 1° ottobre della vendemmia.
Nel bicchiere
Dal paglierino tenue al giallo intenso, con profumo di Moscato: fiori di campo e acacia, pesca, albicocca, agrumi e miele. Il sorso è dolce ma fresco, talvolta vivace. La Riserva diventa giallo oro e, invecchiando in bottiglia, può sviluppare note di frutta candita, erbe aromatiche, spezie dolci o idrocarburi.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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