Rosso Cònero
Denominazione di Origine Controllata
Rosso Cònero è una DOC delle Marche, nota soprattutto per i vini rossi. Vitigni: Montepulciano (almeno 85%).
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Montepulciano coltivato sulle pendici del Monte Conero, a ridosso del mare. La versione Riserva è diventata la DOCG Conero.
Storia
La vite sulle colline di Ancona ha radici antiche: i coloni greci che fondarono la città vi praticavano già viticoltura, e in epoca romana si ricordava un vino anconetano rosso e corposo. Negli anni Sessanta del Novecento i vigneti furono rinnovati e ampliati, e alla fine di quel decennio arrivò la DOC. Dal 2004 la Riserva è uscita dalla DOC ed è diventata la DOCG Conero.
Territorio
Colline dolci, in media sui 200 metri, attorno al promontorio del Conero, che sale fino a 572 metri. La maggior parte dei vigneti sta tra 20 e 140 metri, quasi tutti esposti a sud-ovest, su suoli calcarei e marnosi alternati ad argille e sabbie. Il clima è mediterraneo, con estati poco umide, e il monte ripara le vigne dai venti freddi da nord.
In cantina
Il disciplinare non fissa un periodo minimo di invecchiamento: chi vuole una versione affinata a lungo ricorre alla DOCG Conero. Le uve devono arrivare almeno all'11,5% vol naturale e in etichetta l'annata è obbligatoria. La vinificazione è ammessa anche in due località del vicino comune di Falconara Marittima.
Nel bicchiere
Rosso rubino intenso, con riflessi violacei da giovane che col tempo virano al granato. Al naso è vinoso e fruttato; in bocca è asciutto, sapido e di buon corpo, con tannini vivaci nel primo anno che poi si ammorbidiscono, mentre emergono note di confettura. L'affinamento in legno può lasciare un leggero tocco boisé.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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