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DOCPiù tipologieCampania

Falerno del Massico

Denominazione di Origine Controllata

Falerno del Massico è una DOC della Campania, con vini di più tipologie.

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Campania

Da ricordare

Erede del Falernum dei Romani, sulle pendici del Monte Massico. Da ricordare: accanto al rosso da Aglianico c'è una tipologia da Primitivo, vitigno che di solito si associa alla Puglia.

Storia

La zona corrisponde all'antico Ager Falernus: la viticoltura vi è attribuita a coloni greci, poi a Etruschi e Romani, e i Romani distinguevano il vino per altitudine in Caucinum, Faustianum e Falernum. Il Falerno è ricordato da Cicerone, Orazio, Virgilio e Plinio, e le sue anfore sono state ritrovate in molti paesi. La DOC è stata riconosciuta nel 1989.

Territorio

Il territorio è chiuso tra il Garigliano a nord-ovest, il Tirreno a ovest, il vulcano spento di Roccamonfina e il Monte Massico, un rilievo calcareo-dolomitico. Sul versante sud-ovest, verso Sessa Aurunca e Cellole, il clima è mite e piovoso; sul versante sud-est, verso Carinola, Falciano e Mondragone, i rilievi riparano le vigne dai venti freddi di tramontana e maestrale. I suoli sono in genere neutri e ben dotati di potassio.

In cantina

Rosso e Primitivo invecchiano almeno un anno a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia. Riserva e Primitivo Vecchio richiedono almeno due anni, di cui uno in botte di legno. La resa massima è di 10 tonnellate per ettaro e il Primitivo deve arrivare ad almeno 13% vol al consumo.

Nel bicchiere

Il Bianco è paglierino con riflessi verdognoli, dal profumo vinoso e dal sapore asciutto e sapido. Rosso e Primitivo sono rubino intenso e virano al granato con l'età; il profumo è intenso, il sorso caldo e robusto, asciutto o appena abboccato (la Riserva solo asciutta).

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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