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DOCPiù tipologieCampania

Penisola Sorrentina

Denominazione di Origine Controllata

Penisola Sorrentina è una DOC della Campania, con vini di più tipologie.

Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore

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Campania

Da ricordare

Il nome più noto è il Gragnano: un rosso frizzante, servito fresco, tradizionale abbinamento con la pizza napoletana. Gragnano e Lettere sono sottozone riservate al rosso frizzante.

Storia

Secondo il disciplinare la vite fu probabilmente introdotta dai Greci e coltivata poi dagli Oschi; nell'antico agro stabiano sono state trovate una cinquantina di ville rustiche romane con torchi e dolii. Il vino di Sorrento era bevuto da papa Paolo III, come annota Sante Lancerio, e fino a metà Novecento il vino di Gragnano arrivava a Napoli grazie al commercio tra mercanti cittadini e produttori locali. La DOC è del 1994.

Territorio

La zona è quella dei Monti Lattari, rilievi calcarei che separano il golfo di Napoli da quello di Salerno. Sopra la roccia calcarea si sono depositati materiali vulcanici, da cui derivano suoli leggeri di origine piroclastica. Si coltivano solo terreni collinari ben esposti, fino a 600 metri (650 ad Agerola), anche a pergola.

In cantina

Non sono previsti periodi minimi di invecchiamento né menzioni come Riserva o Superiore. Il Rosso frizzante prende la spuma solo per rifermentazione naturale: l'aggiunta di anidride carbonica è vietata. Le sottozone hanno rese più basse (9 tonnellate per ettaro per i rossi) e titoli minimi più alti.

Nel bicchiere

Il Rosso frizzante, Gragnano e Lettere compresi, è rubino, con una spuma vivace che svanisce presto; profuma di frutta ed è sapido, da asciutto ad amabile. Il Bianco è paglierino, delicato e secco; il Rosso Sorrento tende al granato ed è più sapido e di corpo.

Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.

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