Rosso di Cerignola
Denominazione di Origine Controllata
Rosso di Cerignola è una DOC della Puglia, nota soprattutto per i vini rossi.
Dati verificati sul disciplinare in vigore, aggiornati a . Fonti · Segnala un errore
Da ricordare
Rosso del basso Tavoliere a base di Uva di Troia, con una quota obbligatoria di Negroamaro. La Riserva richiede due anni di affinamento in legno.
Storia
Il territorio di Cerignola conserva tracce di villaggi dell'Età del Bronzo e del Ferro e fu centro della civiltà daunia; in età romana era attraversato dalla via Traiana. Il primo documento scritto noto sul centro è del 1150. La DOC è stata riconosciuta nel 1974.
Territorio
Basso Tavoliere, in gran parte pianeggiante, con vigneti tra 60 e 250 metri. I suoli sono di origine marina, di medio impasto tendente all'argilloso, profondi e poco soggetti a ristagni; sono esclusi i terreni troppo argillosi o umidi. Il clima è caldo e secco, con 400-650 mm di pioggia l'anno concentrati tra autunno e inverno.
In cantina
Le uve devono avere almeno 11,5% vol naturali e il vino almeno 12% vol al consumo. La Riserva parte da uve più mature (12,5%), deve raggiungere il 13% vol e invecchia almeno due anni in botti di legno, contati dal 1° novembre della vendemmia.
Nel bicchiere
Rosso rubino più o meno carico, che invecchiando tende al rosso mattone. Il profumo è vinoso e caldo; in bocca è secco, sapido, di buon corpo, con tannini equilibrati e un finale leggermente amarognolo.
Fonti: il disciplinare di produzione, consultabile nel registro europeo eAmbrosia delle indicazioni geografiche, e gli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF). La scheda è una sintesi a scopo di studio: percentuali, tipologie e regole di affinamento cambiano nel tempo e fa fede il disciplinare in vigore. Come lavoriamo. Cosa cambia tra DOCG, DOC e IGT? Leggi la guida. Hai trovato un errore? Segnalalo.
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