Vitigno a bacca nera, detto anche Uva di Troia
Nero di Troia
Vitigno a bacca nera della Puglia settentrionale, tra le province di Foggia, Barletta-Andria-Trani e Bari, detto anche Uva di Troia.
Dà rossi strutturati e tannici. È la base del Castel del Monte Nero di Troia Riserva.
Vini a base di Nero di Troia 7
Denominazioni in cui Nero di Troia è il vitigno principale di almeno una tipologia.
- Castel del Monte Nero di Troia Riserva Nero di Troia (almeno 90%). Puglia
- Castel del Monte Rosso Riserva Nero di Troia (almeno 65%), con altri rossi autorizzati. Puglia
- Barletta Rosso e Rosato: Uva di Troia (almeno 70%); Bianco: Malvasia bianca (almeno 60%); Malvasia bianca e Nero di Troia da vitigno (almeno 90%). Puglia
- Cacc'e mmitte di Lucera Uva di Troia (35-60%); Montepulciano, Sangiovese e Malvasia nera di Brindisi (25-35%); uve bianche come Trebbiano toscano, Bombino bianco e Malvasia bianca (15-30%). Puglia
- Castel del Monte Bianco: Pampanuto, Chardonnay o Bombino bianco; Rosso: Nero di Troia, Aglianico o Montepulciano; Rosato: Bombino nero, Aglianico o Nero di Troia (almeno 65% in totale); da vitigno almeno 90%. Puglia
- Rosso di Cerignola Uva di Troia (almeno 55%), Negroamaro (15-30%); altri vitigni fino al 15%. Puglia
- Tavoliere delle Puglie Nero di Troia (almeno 65%; almeno 90% nella tipologia Nero di Troia). Detta anche Tavoliere; Puglia
Lo prevedono anche 4
Denominazioni che lo ammettono in uvaggio, tra i vitigni consentiti o come tipologia da vitigno. Le percentuali sono nella scheda.
Elenchi ricavati dalle schede di WikiVino, verificate sui disciplinari di produzione: fa fede il disciplinare in vigore.