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Ripasso · 4 DOCG, 28 DOC, 6 IGT

Ripasso dei vini della Puglia

Tutte le denominazioni della Puglia in una tabella: vitigni, zona, tipologie e la cosa da ricordare. Si legge qui o si stampa.

Dati delle schede, verificati sui disciplinari e aggiornati a .

Mappa dell'Italia con Puglia in evidenza
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WikiVino · wikivino.it/ripasso/puglia · aggiornato a ottobre 2026

Vitigni da conoscere

DOCG 4

DOCGVitigniZonaTipologieDa ricordare
Castel del Monte Bombino NeroRosato Bombino nero (almeno 90%)Città metropolitana di Bari e provincia di Barletta-Andria-TraniRosatoL'unica DOCG italiana dedicata esclusivamente a un rosato.
Castel del Monte Nero di Troia RiservaRosso Nero di Troia (almeno 90%)Città metropolitana di Bari e provincia di Barletta-Andria-TraniRiservaNero di Troia in versione Riserva, rosso di struttura del nord della Puglia.
Castel del Monte Rosso RiservaRosso Nero di Troia (almeno 65%), con altri rossi autorizzatiCittà metropolitana di Bari e provincia di Barletta-Andria-TraniRiservaRosso d'assemblaggio a base di Nero di Troia, all'ombra dell'ottagono federiciano.
Primitivo di Manduria Dolce NaturaleDolce Primitivo (100%)Province di Taranto e BrindisiDolce naturaleRosso dolce da uve di Primitivo surmature o appassite, senza aggiunta di alcol.

DOC 28

DOCVitigniZonaTipologieDa ricordare
Aleatico di PugliaDolce Aleatico (almeno 85%); possono concorrere Negro amaro, Malvasia nera e PrimitivoIntera regione: province di Bari, Foggia, Brindisi, Lecce e TarantoDolce naturale, Liquoroso dolce naturale; menzione Riserva (almeno 3 anni)Denominazione regionale per un vino rosso dolce da uve aromatiche. L'Aleatico ha profumi che ricordano il Moscato, ma è a bacca nera.
AlezioRosso Negroamaro (almeno 80%); possono concorrere Malvasia nera di Lecce, Sangiovese e MontepulcianoProvincia di Lecce: Alezio, Sannicola e parte di Gallipoli e TuglieRosso, Rosso Riserva, RosatoPiccola DOC del Salento occidentale, vicino a Gallipoli, basata sul Negroamaro. Nota soprattutto per i rosati.
BarlettaPiù tipologie Rosso e Rosato: Uva di Troia (almeno 70%); Bianco: Malvasia bianca (almeno 60%); Malvasia bianca e Nero di Troia da vitigno (almeno 90%)Provincia di Barletta-Andria-Trani: Barletta, Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e parte di Andria e TraniBianco, Rosso, Rosato, Novello, anche Frizzante; Malvasia bianca, Nero di Troia; Riserva per Rosso e Nero di TroiaIl rosso nasce dall'Uva di Troia, detta anche Nero di Troia, vitigno simbolo del nord barese. Zona pianeggiante vicino alla costa, alla foce dell'Ofanto.
BrindisiPiù tipologie Rosso e Rosato: Negroamaro (almeno 70%); Bianco: Chardonnay e/o Malvasia bianca (almeno 80%); tipologie da vitigno (Negroamaro e Susumaniello almeno 85%, bianchi almeno 90%)Provincia di Brindisi: comuni di Brindisi e MesagneRosso, Rosato, Bianco, Novello, Spumante, Riserva; Negroamaro, Susumaniello, Chardonnay, Malvasia bianca, Fiano, SauvignonRossi e rosati da Negroamaro, con la possibilità di indicare il Susumaniello, vitigno locale a bacca nera tornato in coltivazione negli ultimi anni.
Cacc'e mmitte di LuceraRosso Uva di Troia (35-60%); Montepulciano, Sangiovese e Malvasia nera di Brindisi (25-35%); uve bianche come Trebbiano toscano, Bombino bianco e Malvasia bianca (15-30%)Provincia di Foggia: comuni di Lucera, Troia e BiccariRossoIl nome dialettale significa più o meno "togli e metti", cioè bevi e riempi di nuovo. Rosso dei Monti Dauni che prevede una quota obbligatoria di uve bianche.
Castel del MontePiù tipologie Bianco: Pampanuto, Chardonnay o Bombino bianco; Rosso: Nero di Troia, Aglianico o Montepulciano; Rosato: Bombino nero, Aglianico o Nero di Troia (almeno 65% in totale); da vitigno almeno 90%Province di Barletta-Andria-Trani e di Bari, sulla Murgia attorno a Castel del MonteBianco, Rosso, Rosato, Novello, Frizzante, Spumante; Bombino bianco, Chardonnay, Sauvignon, Nero di Troia, Cabernet, Aglianico, anche RiservaPrende il nome dal castello federiciano sulla Murgia. Attenzione: Bombino nero, Nero di Troia Riserva e Rosso Riserva sono oggi DOCG separate.
Colline Joniche TarantinePiù tipologie Bianco: Chardonnay (almeno 50%); Rosso e Rosato: Cabernet sauvignon (almeno 50%); Verdeca e Primitivo da vitigno (almeno 85%)Provincia di Taranto: Laterza, Mottola, Crispiano, Martina Franca e parte di altri comuni delle colline sopra il golfoBianco, Spumante, Rosso, Rosato, Novello, Superiore; Verdeca; Primitivo, anche Superiore e Liquoroso (secco e dolce naturale)DOC recente delle colline alle spalle di Taranto. Tranello: rosso e rosato si basano sul Cabernet sauvignon, non su un vitigno pugliese.
CopertinoRosso Negroamaro (almeno 70%); possono concorrere Malvasia nera di Brindisi e di Lecce, Montepulciano e SangioveseProvincia di Lecce: Copertino, Carmiano, Arnesano, Monteroni e parte di Galatina e LequileRosso, Rosso Riserva, RosatoNegroamaro della pianura a ovest di Lecce, in rosso e rosato. La Riserva richiede due anni di invecchiamento.
GalatinaPiù tipologie Rosso e Rosato: Negroamaro (almeno 65%); Bianco: Chardonnay (almeno 55%); Negroamaro e Chardonnay da vitigno (almeno 85%)Provincia di Lecce: Galatina, Cutrofiano, Aradeo, Neviano, Seclì, Sogliano Cavour e CollepassoRosso, Novello, Rosato, Bianco, anche Frizzante; Negroamaro, anche Riserva; ChardonnayDOC del Salento centrale, tra Lecce e Gallipoli. Negroamaro per i rossi, Chardonnay come base dei bianchi.
Gioia del ColleRosso Rosso e Rosato: Primitivo (50-60%) con Montepulciano, Sangiovese, Negroamaro e Malvasia nera; Primitivo in purezza; Bianco: Trebbiano toscano (50-70%); Aleatico (almeno 85%)Provincia di Bari: Gioia del Colle e altri comuni della Murgia centrale e sud-orientaleRosso, Rosato, Bianco, Primitivo (anche Riserva), Aleatico dolce (anche Riserva), Aleatico liquoroso dolceCulla storica del Primitivo nell'alta Murgia barese, con vigneti in collina e notti fresche. Da non confondere con il Primitivo di Manduria, nel Tarantino.
GravinaPiù tipologie Bianco: Greco (almeno 50%), Malvasia bianca e/o Bianca Lunga (almeno 20%); Rosso e Rosato: Montepulciano (almeno 40%) e Primitivo (almeno 20%); Passito: MalvasiaProvincia di Bari: Gravina in Puglia, Poggiorsini e parte di Altamura e SpinazzolaBianco, Spumante, Passito, Rosso, RosatoDOC dell'alta Murgia al confine con la Basilicata, nata per il bianco da Greco e Malvasia. Il rosso è stato aggiunto in seguito.
LeveranoPiù tipologie Rosso e Rosato: Negroamaro (almeno 50%); Bianco: Malvasia bianca (almeno 50%); da vitigno almeno 85% (Negroamaro Superiore almeno 90%)Provincia di Lecce: comune di LeveranoRosso (anche Riserva), Novello, Rosato, Bianco, Passito, Dolce naturale; Malvasia bianca, Chardonnay, Fiano, Negroamaro (rosso e rosato)DOC di un solo comune a nord-ovest di Lecce. Negroamaro nei rossi, Malvasia bianca con Vermentino nei bianchi.
LizzanoPiù tipologie Rosso e Rosato: Negroamaro (60-80%); Bianco: Trebbiano toscano (40-60%) con Chardonnay e/o Pinot bianco; Negroamaro e Malvasia nera da vitigno (almeno 85%)Provincia di Taranto: Lizzano, Faggiano e due isole amministrative di TarantoRosso, Rosato, Bianco, Novello, Frizzante, Spumante; Negroamaro (rosso e rosato), Malvasia nera; Superiore per Negroamaro e Malvasia neraDOC del versante orientale del Tarantino, al confine con il Salento. Accanto al Negroamaro prevede una tipologia da Malvasia nera.
LocorotondoBianco Verdeca (almeno 50%) e Bianco d'Alessano (almeno 35%); tipologie da vitigno Verdeca, Bianco d'Alessano e FianoProvince di Bari e Brindisi: Locorotondo, Cisternino e parte di Fasano, nella Valle d'ItriaBianco, Superiore, Riserva, Spumante, Passito; Verdeca, Bianco d'Alessano, FianoBianco della Valle d'Itria, terra dei trulli. Coppia da ricordare: Verdeca e Bianco d'Alessano, la stessa base di Martina.
MartinaBianco. Detta anche Martina Franca Verdeca (50-65%) e Bianco d'Alessano (35-50%); Fiano, Bombino e Malvasia bianca fino al 5%Province di Taranto, Bari e Brindisi: Martina Franca, Crispiano, Alberobello e parte di Ceglie Messapico e OstuniBianco, SpumanteSi può chiamare Martina o Martina Franca. Bianco della Valle d'Itria con la stessa coppia di vitigni del vicino Locorotondo.
MatinoRosso Negroamaro (almeno 70%); possono concorrere Malvasia nera e SangioveseProvincia di Lecce: Matino e parte di Parabita, Alezio, Taviano, Casarano, Melissano, Tuglie e GallipoliRosso, RosatoNegroamaro delle Serre salentine, alle spalle di Gallipoli. Confina con l'area di Alezio, con cui condivide il vitigno.
Moscato di TraniDolce Moscato bianco (almeno 85%); altre uve bianche a sapore di moscato fino al 15%Province di Barletta-Andria-Trani e Bari: Trani, Bisceglie, Andria, Corato, Ruvo di Puglia e altri comuni del nord bareseDolce naturale, LiquorosoVino dolce da Moscato bianco, qui chiamato anche Moscato reale. Nonostante il nome, la zona va ben oltre Trani e si estende sul nord barese.
NardòRosso Negroamaro (almeno 80%); possono concorrere Malvasia nera di Brindisi, Malvasia nera di Lecce e MontepulcianoComuni di Nardò e Porto Cesareo, provincia di LecceRosso, Rosso Riserva, RosatoPiccola DOC del Salento ionico, tra Nardò e la costa di Porto Cesareo. Il vitigno di riferimento è il Negroamaro, con un saldo di Malvasia nera o Montepulciano.
Negroamaro di Terra d'OtrantoRosso Negroamaro (almeno 90%)Province di Brindisi, Lecce e TarantoRosso, Riserva, Rosato, Rosato Spumante, Rosato FrizzanteDOC dedicata a un solo vitigno su tutto il Salento: il Negroamaro, in versione rossa e rosata. Da non confondere con la DOC Terra d'Otranto, che copre la stessa area ma con molte tipologie.
Orta NovaRosso Sangiovese (almeno 60%); possono concorrere Uva di Troia, Montepulciano, Lambrusco Maestri e Trebbiano toscanoProvincia di Foggia: Orta Nova, Ordona e parte di Ascoli Satriano, Carapelle, Foggia e ManfredoniaRosso, RosatoTranello da ricordare: in questa DOC del Tavoliere foggiano la base è il Sangiovese, non l'Uva di Troia. Il vitigno pugliese entra solo come complementare.
OstuniPiù tipologie Bianco: Impigno (50-85%) e Francavilla (15-50%); Ottavianello: Ottavianello (almeno 85%)Provincia di Brindisi: Ostuni, Carovigno, San Vito dei Normanni, San Michele Salentino e parte di comuni viciniBianco, OttavianelloDOC dell'alto Brindisino costruita su vitigni rari: Impigno e Francavilla per il bianco, Ottavianello per il rosso. L'Ottavianello è ritenuto lo stesso vitigno del Cinsault francese.
Primitivo di ManduriaRosso Primitivo (almeno 85%)Province di Taranto e Brindisi: Manduria e comuni vicini, tra cui Sava, Maruggio, Avetrana, Oria ed ErchieRosso, RiservaPrimitivo del versante ionico, tra Taranto e Brindisi, su terreni sabbiosi e argillosi vicini al mare. La versione dolce non rientra in questa DOC: è una DOCG a parte, Primitivo di Manduria Dolce Naturale.
Rosso di CerignolaRosso Uva di Troia (almeno 55%), Negroamaro (15-30%); altri vitigni fino al 15%Provincia di Foggia: Cerignola, Stornara, Stornarella e isole amministrative di Ascoli SatrianoRosso, RiservaRosso del basso Tavoliere a base di Uva di Troia, con una quota obbligatoria di Negroamaro. La Riserva richiede due anni di affinamento in legno.
Salice SalentinoPiù tipologie Rosso e Rosato: Negroamaro (almeno 75%); Bianco: Chardonnay (almeno 70%); più tipologie da singolo vitigno (almeno 85-90%)Province di Lecce e Brindisi: Salice Salentino, Veglie, Guagnano, San Pancrazio Salentino, Sandonaci e parte di comuni viciniRosso, Riserva, Rosato, Bianco, Spumante; Negroamaro, Pinot bianco, Fiano, Chardonnay, Aleatico (anche dolce e liquoroso)La DOC più nota del Salento per il Negroamaro, quasi sempre in versione rossa o rosata. Curiosità: il bianco senza specificazione è a base di Chardonnay.
San SeveroPiù tipologie Bianco: Bombino bianco e Trebbiano (40-60% ciascuno); Rosso e Rosato: Montepulciano (almeno 70%) e Sangiovese; più tipologie da singolo vitigno (almeno 85%)Provincia di Foggia: San Severo, Torremaggiore, San Paolo di Civitate e parte di Apricena, Lucera, Poggio Imperiale e LesinaBianco, Rosso, Rosato, Novello, Riserva, Frizzante, Spumante; Bombino bianco, Falanghina, Malvasia, Trebbiano, Merlot, Nero di Troia, SangioveseUna delle DOC più antiche della Puglia, nell'alto Tavoliere. Nel rosso domina il Montepulciano, non l'Uva di Troia: è un tranello frequente.
SquinzanoPiù tipologie Rosso e Rosato: Negroamaro (almeno 70%); Bianco: Chardonnay e Malvasia bianca (prevalenti); più tipologie da singolo vitigno (almeno 85-90%)Provincia di Lecce e parte di quella di Brindisi: Squinzano, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Novoli e parte di comuni viciniRosso, Riserva, Novello, Rosato, Bianco, Spumante; Negroamaro, Susumaniello, Chardonnay, Malvasia bianca, Fiano, SauvignonPiccola DOC tra Lecce e Brindisi dove il rosso tradizionale è a base di Negroamaro. Prevede anche una tipologia Susumaniello, vitigno nero autoctono del Brindisino.
Tavoliere delle PuglieRosso. Detta anche Tavoliere Nero di Troia (almeno 65%; almeno 90% nella tipologia Nero di Troia)Provincia di Foggia (Lucera, Troia, San Severo, Cerignola e altri comuni) e parte della provincia di Barletta-Andria-TraniRosso, Riserva, Rosato, Nero di Troia, Nero di Troia RiservaDOC del Tavoliere costruita attorno al Nero di Troia, detto anche Uva di Troia. Sull'etichetta può comparire anche il nome breve "Tavoliere".
Terra d'OtrantoPiù tipologie Rosso e Rosato: Negroamaro, Primitivo e Malvasia nera (insieme almeno 75%); Bianco: Chardonnay (almeno 75%); più tipologie da singolo vitigno (almeno 90%)Province di Brindisi, Lecce e TarantoBianco, Rosso, Riserva, Rosato, Spumante, Frizzante; Chardonnay, Malvasia bianca, Fiano, Verdeca, Aleatico, Malvasia nera, PrimitivoDOC ombrello che copre tutto il Salento con molte tipologie. Non va confusa con Negroamaro di Terra d'Otranto, DOC distinta dedicata al solo Negroamaro.

IGT 6

IGTVitigniZonaTipologieDa ricordare
DauniaPiù tipologie Vitigni idonei alla coltivazione nella zona; in etichetta si possono indicare tra gli altri Uva di Troia, Bombino bianco, Falanghina, Sangiovese, Aglianico (almeno 85%)Provincia di Foggia e i comuni di Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli (provincia di Barletta-Andria-Trani)Bianco, Rosso, Rosato, anche Frizzante; Spumante (bianco e rosato), Novello (rosso e rosato), Passito, da uve stramature; tipologie da vitignoIGT della Capitanata, il nome antico dell'area foggiana. Copre il Tavoliere, il Gargano e i Monti Dauni.
MurgiaPiù tipologie Vitigni idonei alla coltivazione nella zona; in etichetta si possono indicare tra gli altri Uva di Troia, Primitivo, Bombino bianco, Verdeca, Aglianico (almeno 85%)Provincia di Bari e i comuni di Barletta, Andria, Trani, Bisceglie, Canosa di Puglia e Minervino MurgeBianco, Rosso, Rosato, anche Frizzante; Spumante (bianco e rosato), Novello (rosso e rosato), Passito, da uve stramature; tipologie da vitignoIGT dell'altopiano calcareo delle Murge, alle spalle di Bari. Comprende l'area di diverse DOC del Barese, come Gioia del Colle e Castel del Monte.
PugliaPiù tipologie Vitigni idonei alla coltivazione nella regione; in etichetta si possono indicare tra gli altri Primitivo, Negroamaro, Uva di Troia, Fiano, Verdeca (almeno 85%)Intero territorio regionaleBianco, Rosso, Rosato, anche Frizzante; Spumante (bianco e rosato), Novello (rosso e rosato), Passito, da uve stramature; tipologie da vitignoIGT regionale che copre tutta la Puglia, la più usata per i vini varietali della regione. Molti Primitivo e Negroamaro in commercio escono con questa indicazione.
SalentoPiù tipologie Vitigni idonei alla coltivazione nella zona; in etichetta si possono indicare tra gli altri Negroamaro, Primitivo, Malvasia nera, Susumaniello, Fiano (almeno 85%)Intere province di Brindisi, Lecce e TarantoBianco, Rosso, Rosato, anche Frizzante; Spumante (bianco e rosato), Novello (rosso e rosato), Passito, da uve stramature; tipologie da vitignoIGT della penisola salentina, tra Ionio e Adriatico. Molti rosati e rossi di Negroamaro del Salento escono con questa indicazione.
TarantinoPiù tipologie Vitigni idonei alla coltivazione nella provincia; in etichetta si possono indicare tra gli altri Primitivo, Negroamaro, Verdeca, Bianco di Alessano, Ottavianello (almeno 85%)Provincia di TarantoBianco, Rosso, Rosato, anche Frizzante; Novello (rosso e rosato), Passito, da uve stramature; tipologie da vitignoIGT provinciale del Tarantino, tra l'arco ionico e le colline delle Murge meridionali. Il Primitivo è il vitigno rosso di riferimento della zona.
Valle d'ItriaPiù tipologie Vitigni idonei alla coltivazione nella zona; in etichetta si possono indicare tra gli altri Verdeca, Bianco di Alessano, Fiano, Primitivo, Susumaniello (almeno 85%)Comuni di Alberobello e Locorotondo (Bari), Ceglie Messapica, Cisternino, Fasano e Ostuni (Brindisi), Crispiano e Martina Franca (Taranto)Bianco, Rosso, Rosato, anche Frizzante; Spumante (bianco), Novello (rosso e rosato), Passito, da uve stramature; tipologie da vitignoIGT della valle dei trulli, tra Murge e Adriatico, area storicamente legata ai vini bianchi. Tra i vitigni in etichetta ci sono i bianchi locali Verdeca e Bianco di Alessano.

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Elenchi dagli elenchi ufficiali dei vini DOP e IGP del Ministero dell’agricoltura (MASAF); vitigni, zona e tipologie dai disciplinari di produzione, che fanno sempre fede. Le denominazioni interregionali compaiono in ogni regione interessata. Hai trovato un errore? Segnalalo.